Ammetto che avevo sottovalutato la probabilità di un'escalation della guerra commerciale, visti i problemi che avrebbe creato per le imprese statunitensi1 per il mercato azionario2, per i Senatori repubblicani che si oppongono ai dazi3, per alcuni dei più fidati consiglieri di Trump4 e per le sue ambizioni di vittoria alle elezioni del 2020. Sembra invece che il Presidente sia disposto a mettere a rischio tutto questo, almeno per il momento. Già negli anni '80 e ancora nel 2011 Donald Trump andava dicendo che se fosse stato Presidente avrebbe imposto "dazi per miliardi di dollari sui Paesi che ci stanno fregando", iniziando con una tariffa doganale del 25% sulla Cina5. Trump ha sempre detto chiaramente di che pasta è fatto; avrei dovuto prestare ascolto. Forse alcuni dazi saranno ridotti nell'ambito di negoziati dopo il vertice del G20 che si terrà a giugno in Giappone, oppure saranno bloccati dal Congresso; o forse la Fed adotterà nuove misure espansive. In entrambi i casi, i mercati azionari dovrebbero risalire di qualche punto percentuale in seguito alla recente flessione. Ciò nonostante, le azioni statunitensi non meritano più un P/E di 17x o 18x, non con il Presidente disposto ad andare contro l'ortodossia di mercato senza battere ciglio. In uno scenario ottimistico di "soluzione della guerra commerciale" prevediamo adesso un rialzo del 7-9% dall'attuale livello dell'S&P 500 entro fine anno, con possibili rischi al ribasso in funzione delle future dichiarazioni/azioni del Presidente nonché degli sviluppi della politica antitrust in ambito tecnologico6.

Molti indicatori anticipatori a livello mondiale fanno registrare un indebolimento sotto l'impatto negativo della guerra commerciale cominciata all'inizio del 2018. Le prossime quattro pagine contengono grafici su:

  • il rallentamento delle dinamiche economiche statunitensi e globali, la diminuzione dei flussi commerciali USA-Cina e il calo delle valutazioni azionarie
  • i dazi proposti da Trump che, se implementati, si avvicinerebbero ai livelli antecedenti alla Seconda guerra mondiale1
  • la vulnerabilità degli Stati Uniti a una ritorsione cinese, che è maggiore di quanto la Casa Bianca potrebbe pensare
  • l'effetto negativo già esercitato dai dazi sui consumi e sull'occupazione negli Stati Uniti
  • le tendenze delle richieste di asilo e degli arresti al confine, che hanno condotto ai dazi proposti nei confronti del Messico
  • i tassi di fertilità/sostituzione statunitensi, che evidenziano l'importanza dell'immigrazione per la crescita e la produttività

Queste pagine sono prive di testo; i grafici parlano da sé e, proprio come con Trump e con un mio vecchio animale domestico8, dovremmo ascoltarli attentamente.

Impatto negativo della guerra commerciale (parte 1)

Indagini sull'attività globale a fine maggio 2019 Fonte: Markit. 2019

Impatto negativo della guerra commerciale (parte 2)

Indagini sull'attività globale a fine maggio 2019 Fonte: Markit. 2019

Impatto negativo della guerra commerciale (parte 3)

Volume del commercio mondiale di merci a fine maggio 2019 Fonte: CPB. 2019. Indice, media 2010 = 100

Esportazioni USA verso la Cina

Variazione % anno su anno, media mobile a 3 mesi Fonte: Census Bureau. 2019. Le aree ombreggiate indicano le recessioni statunitensi.

Esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti

Variazione % anno su anno, media mobile a 3 mesi Fonte: autorità doganali cinesi. 2019. Le aree ombreggiate indicano le recessioni statunitensi.

Due diverse indagini sul settore manifatturiero USA

Livello delle indagini sulle imprese a maggio 2019, > 50 = espansione Fonte: Markit, ISM. 2019
Auswirkungen der Zölle auf Konsum und Beschäftigung in den USA; globale Halbleitertrends; US-Ausfälle von Autokrediten; und die globalen Aktienbewertungen

Indebolimento dell'occupazione nei settori USA protetti da dazi

Indice, feb 2018 = 100 Fonte: BLS, marzo 2019. Settori protetti da dazi = apparecchi domestici, arredamento, parti per auto, prodotti in alluminio, prodotti in acciaio, connettori elettronici.

Indebolimento della spesa per consumi in termini reali nei settori USA protetti da dazi

Indice, feb 2018 = 100 Fonte: BEA, aprile 2019. Settori protetti da dazi = prodotti per le pulizie domestiche, arredamento, rivestimenti per pavimenti, grandi elettrodomestici, macchine per cucire, veicoli sportivi, parti per auto.

Giorni di crescita delle scorte globali di semiconduttori

Catena di produzione comprendente produttori, distributori e consumatori Fonte: Morgan Stanley Research. 2019

Vendite globali di semiconduttori

Media mobile a 3 mesi, in miliardi di USD Fonte: Semiconductor Industry Association. Marzo 2019.

Perché le insolvenze su prestiti auto sono in aumento se la disoccupazione è ai minimi storici?

Fonte: Fed, Bloomberg. Marzo 2019.

Valutazioni azionarie, percentili

Percentili dei P/E prospettici a 12 mesi rispetto al passato, per mercato Fonte: Bloomberg, Datastream. 3 giugno 2019.
Scenari relativi ai dazi di Trump; l'"autogol" dei dazi USA sulla Cina; effetti dai dazi su crescita e inflazione; vulnerabilità delle aziende statunitensi a una ritorsione cinese9; e un indicatore del mercantilismo cinese

Storico e proiezioni sui dazi statunitensi, nell'ipotesi che la domanda statunitense di importazioni dagli esportatori esteri interessati dai dazi non subisca variazioni

Aliquota effettiva delle tariffe doganali (dazi riscossi in % di tutti i beni importati) Fonte: Esteban Ortiz-Ospina e Max Roser "International Trade", US International Trade Commission, USITC, US Census, JPMAM. Maggio 2019.

Gli "autogol" dei dazi imposti sulla Cina ai sensi della Section 301 dello US Trade Act

La maggior parte dei dazi colpisce aziende non cinesi Fonte: Tabella 3 di "Trump Tariffs Primarily Hit Multinational Supply Chains, Harm US Technology Competitiveness," M. Lovely, Peterson Institute. 2018.

Stima dell'impatto sulla crescita causato dalla guerra commerciale

Effetti sul PIL reale dopo tre anni Fonte: Goldman Sachs Economics Research, 2019.

Stima dell'impatto sull'inflazione causato dalla guerra commerciale

Impatto una tantum sul CPI dopo tre anni Fonte: Goldman Sachs Economics Research, 2019.

Vulnerabilità delle controllate statunitensi operanti in Cina a una ritorsione cinese

miliardi di dollari USA Fonte: Deutsche Bank, giugno 2018.

Punti controversi nella guerra commerciale USA-Cina

posizione della Cina rispetto alle economie sviluppate ed emergenti, 100 = migliore, 0 = peggiore Fonte: OCSE. BSA. GIPC. ITIF. Fraser Institute. JPMAM. 2019.

Richieste di asilo, arresti al confine, revoche del Temporary Protected Status (TPS)10, tassi di fertilità e proiezioni sulla crescita della popolazione statunitense

Per una spiegazione dei termini relativi alle procedure di asilo si rimanda a pag. 6

Arresti e persone inammissibili al confine sud-occidentale

Nei primi 6 mesi dell'anno fiscale Fonte: US Customs and Border Protection. 2019.

Richieste di asilo per anno

Migliaia, dati annui Fonte: EOIR, USCIS, JPMAM. Ottobre 2018. I valori del 2015 comprendono stime.

Esiti delle richieste: processo di asilo per "timore credibile", USA

Richieste cumulative 2008-2018, migliaia Fonte: USCIS, EOIR, Congressional Research Service. 2019.

Beneficiari del TPS per Paese di origine

Fonte: CRS. Marzo 2019. Revoche sospese per ordine di un tribunale.

Tasso di fertilità complessivo USA

Nascite stimate nell'arco della vita di una donna Fonte: UN Department of Economic and Social Affairs, CDC. 2019.

Fonti di crescita della popolazione statunitense

Crescita annua della popolazione USA, media a 5 anni, % Fonte: Census Bureau, JPMAM. 2014.

Appendice: tendenze delle richieste di asilo negli Stati Uniti

Il processo di asilo è complicato, per cui ne descriviamo qui gli aspetti salienti:

  • Le richieste di asilo stanno aumentando rapidamente, ma il sistema è impreparato a gestire i volumi
  • Esistono due tipi di richieste d'asilo: affermative e difensive (cfr. riquadro in basso). Queste ultime possono essere a loro volta distinte in due categorie: quelle basate su timori credibili ("credible fear") e tutte le altre. Le richieste di asilo affermative presentano un tasso di approvazione più elevato, che non ha subito grandi variazioni dal 2016. I tassi di approvazione delle richieste di asilo difensive per timori credibili sono diminuiti leggermente dal 2016, mentre quelli relativi alle altre richieste di tipo difensivo sono rimasti pressoché invariati su livelli molto più contenuti
  • I tassi di approvazione indicati sono basati solo sui casi decisi. Solo il 50% circa delle richieste di asilo presentate dal 2009 è stato in qualche modo oggetto di una decisione; il resto è ancora in attesa di giudizio. Un recente memorandum di Trump ha ribaltato un provvedimento varato da Obama, negando la concessione del permesso di lavoro ai richiedenti asilo i cui casi sono ancora aperti e anche a quelli le cui richieste sono state respinte
  • Nell'ambito della più piccola categoria delle richieste di "asilo per timori credibili" si registrano un paio di tendenze degne di nota:
    • Lo US Citizenship and Immigration Service ha riscontrato che circa i tre quarti di tutti i richiedenti hanno in effetti timori credibili, e ha quindi rinviato il loro caso a un giudice dell'immigrazione per un'udienza completa
    • Tuttavia, solo poco più della metà di coloro che sono stati autorizzati a procedere hanno effettivamente presentato domanda di asilo; il resto non l'ha fatto. Nota: l'abolizione dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) ridurrebbe notevolmente la capacità degli Stati Uniti di intraprendere azioni legali contro chi non presenta domanda, poiché la giurisdizione della polizia di frontiera (Border Patrol) si estende solo fino a 100 miglia dal confine statunitense

Termini relativi alle procedure di asilo

Richieste di asilo affermative: i cittadini stranieri non interessati da provvedimenti di allontanamento possono fare richiesta indipendentemente dal loro status di immigrazione o dal modo in cui sono arrivati, a condizione che siano negli Stati Uniti da meno di un anno. Essenzialmente si tratta di un'azione proattiva da parte di coloro che non sono stati già rinviati davanti a un tribunale

Richieste di asilo difensive: i cittadini stranieri già interessati da provvedimenti di allontanamento possono chiedere asilo in via difensiva per evitare di essere deportati. Un provvedimento di allontanamento può essere emesso nei confronti di:

- Un cittadino straniero la cui richiesta affermativa di asilo non viene accolta dallo USCIS, che rinvia il suo caso a un giudice dell'immigrazione dell'EOIR

- Un cittadino straniero che viene arrestato perché privo della documentazione legale richiesta o perché colpevole di violazione del proprio status di immigrato

- Un cittadino straniero che viene fermato dallo US Customs and Border Protection mentre cerca di entrare negli Stati Uniti senza la documentazione legale richiesta e che fa appello a timori credibili quale giustificazione per restare negli Stati Uniti