Avviare i bambini sulla strada giusta

Quanto vale questa moneta?

Questa domanda innocente, posta da una bambina di sei anni, è parsa ai genitori un campanello d’allarme, facendogli capire che era giunto il momento di insegnare alla figlia il significato del denaro.

Di queste domande rivelatrici ne avrete probabilmente sentite altre: “Siamo più ricchi dei nostri amici?”, oppure “I miei risultati scolastici sono davvero importanti?”.

Per alcuni genitori queste domande potrebbero essere intriganti, per altri potrebbero essere allarmanti; per noi, sono un’ottima opportunità per impartirgli le basi della finanza. Dopo tutto, se non rispondiamo alle domande sul significato del benessere economico che ci vengono poste dai nostri figli e dai nostri nipoti, questi potrebbero cercare le risposte altrove,

Una chiara esigenza

Insegnare ai nostri figli il significato della ricchezza è molto importante.

Tutti i ragazzi hanno bisogno di sviluppare una conoscenza di base delle questioni finanziarie. I giovani verosimilmente destinati a gestire patrimoni consistenti devono essere particolarmente preparati in ambito finanziario, poiché devono confrontarsi con
una gamma sempre più ampia di scelte e di attività di questo genere, iniziando molto prima di quanto sia consueto. I ragazzi sono inoltre bersagli facili per i criminali informatici, che potrebbero minacciare l’intera famiglia.

Le famiglie facoltose hanno sempre dovuto affrontare sfide particolari: come educhiamo i nostri figli senza deludere le loro ambizioni lavorative? Qual è il momento migliore per rivelare loro l’entità del patrimonio di famiglia? A partire da quando i
figli possono prendere parte alle decisioni di famiglia? Come insegnare l’importanza della filantropia?

La letteratura accademica e le esperienze dei nostri consulenti non lasciano dubbi: i bambini ai quali i genitori, nonni o altri membri della famiglia insegnano sistematicamente le dinamiche e le implicazioni della ricchezza ne traggono grandi vantaggi.

Come si può sperare di realizzare questo nobile obiettivo nei tempi ristretti di una vita frenetica?

La risposta è semplice: educando i figli un passo alla volta, iniziando presto e continuando man mano che crescono, con una serie di attività coinvolgenti, calibrate sulle diverse fasi del loro sviluppo e pensate per impartire insegnamenti fondamentali.

Una strada da seguire

Questo manuale contiene attività studiate per bambini e ragazzi dai 3 ai 22 anni che voi, in quanto genitori o nonni, potete svolgere con loro conciliandole con i vostri impegni quotidiani. Il manuale include anche le storie di alcuni nostri clienti, che hanno affontato le stesse sfide in cui voi ora vi imbattete. Inoltre, data la velocità con cui tutti gli aspetti della nostra vita sono investiti dalla digitalizzazione, include anche numerosi passaggi sulla sicurezza digitale.

Alla luce della nostra profonda esperienza con le famiglie benestanti, sappiamo che non è mai troppo presto per imparare né troppo tardi per insegnare.

Responsabilizzare i figli sulle questioni finanziarie

Il nostro team di specialisti – una rinomata professionista di educazione finanziaria, il nostro psicologo cognitivo e i nostri esperti consulenti – ha identificato sette competenze chiave di cui i bambini e i ragazzi hanno bisogno per gestire la ricchezza in modo efficace.

Passo 1. Capire cosa devono imparare i vostri figli

Sette competenze fondamentali per sostenere un processo decisionale consapevole, in linea con i vostri valori familiari

Le sette competenze indicate sono senz’altro ammirevoli, ma come dovrebbero fare genitori e nonni per aiutare i figli ad acquisirle?

Scegliere bene i tempi è fondamentale.

Un bambino potrebbe porre una domanda importante in un momento di seria riflessione o per puro capriccio: “Visto che siamo ricchi, posso dare soldi ai miei amici?”.

Tuttavia, come sa qualsiasi insegnante, la risposta ideale dev’essere calibrata sulle abilità cognitive di chi apprende.

Per aiutarvi a formulare le risposte adatte e attrezzarvi con i giusti strumenti, abbiamo individuato sei fasi dello sviluppo dai 3 ai 22 anni. Abbiamo inoltre delineato come si evolve la visione del mondo di bambini e ragazzi nel passaggio da una fase all’altra, fornendo informazioni sulle caratteristiche di ognuna.

Passo 2. Comprendere le fasi dello sviluppo

Durante la seconda infanzia (3-5 anni), ad esempio, i bambini cominciano a maturare una consapevolezza di sé, e iniziano dunque a capire di essere in grado di fare scelte e persino a comprendere le conseguenze di tali scelte. Se non mangio le verdure che ho nel piatto, potrei non avere il dolce. Questo getta le basi per l’apprendimento dei principi di guadagno, risparmio e spesa.

Quando raggiungono la terza infanzia (6-8 anni) i bambini diventano consapevoli dell’ambiente circostante e possono iniziare a risolvere problemi e a prendere decisioni autonomamente. In questa fase è meglio mantenere il loro apprendimento concentrato su nozioni di base come i valori familiari. Prestate attenzione ai social media, dove i bambini sono esposti ad annunci pubblicitari che li spingono a consumare. Questo crea l’opportunità di discutere i principi fondamentali di guadagno, risparmio e spesa.

Gettare le basi

Giunti verso la fine della scuola elementare (9-11 anni), i ragazzi iniziano a ricercare la propria indipendenza. Passano inoltre dalla semplice consapevolezza della presenza di un gruppo di coetanei al desiderio di essere accettati dal gruppo. Sono all’apice della curiosità e aperti al dialogo con gli adulti che possono dunque allargare il campo delle conversazioni per introdurre ulteriori nozioni sul risparmio e sul guadagno.

Negli anni della prima adolescenza (12-14 anni) può essere difficile attirare l’attenzione dei figli, che sono concentrati su tante altre cose. A quest’età i ragazzi sviluppano la propria personalità rispetto a quella del gruppo di riferimento e cercano di capire come conquistare l’accettazione sociale. In breve, sono interessati da una rapida maturazione a livello fisico ed emotivo; il semplice fatto di esistere assorbe gran parte della loro attenzione. Ciò nonostante, questa fase è un buon momento per parlare con loro di questioni finanziarie relative agli investimenti. E, naturalmente, non dimenticate di inculcare loro le basi della sicurezza digitale. No, non puoi condividere la tua password con il tuo migliore amico.

Gli anni della seconda adolescenza (15-18 anni) sono quelli della messa a fuoco della personalità. Questi adolescenti tendono a sopravvalutare le proprie conoscenze; si dedicano ad approfondire le relazioni con gli amici e vivono le prime storie d’amore. In questa fase i ragazzi allargano anche la propria visione di sé stessi, uscendo dai confini della casa e del quartiere: iniziano a considerare il futuro. Approfittate di questo nuovo orizzonte per parlare di investimenti a lungo termine e di filantropia.

Con l’ingresso nell’età adulta (19-22 anni), la formulazione di piani di vita diventa un concetto centrale. I percorsi di studio scelti e le opportunità offerte dal patrimonio famigliare giocano un ruolo fondamentale in questa pianificazione. I giovani adulti si trovano a confrontarsi con un ambiente di lavoro in rapida evoluzione, nel quale sono chiamati a prendere decisioni responsabili in materia di assicurazione sanitaria e risparmio previdenziale, il tutto mentre le opzioni di investimento proliferano a un ritmo vertiginoso. I vostri consigli in questa fase sono più importanti che mai.

Passo 3. Impartire gli insegnamenti giusti per ogni fase dello sviluppo

Usare semplici attività per impartire grandi insegnamenti

Anche se non ce ne rendiamo conto, non smettiamo mai di insegnare. I nostri figli osservano con la massima attenzione i nostri atteggiamenti e comportamenti. Il nostro approccio al denaro non fa eccezione.

Vi ponete il problema di come inviare messaggi che rinforzino gli insegnamenti che desiderate trasmettere ai vostri figli? Le opportunità per farlo sono innumerevoli. Quando siete in giro a fare spese con vostro/a figlia/a, provate a spiegargli/le i motivi alla base delle vostre decisioni di acquisto e di pagamento. Per esempio, “Sto pagando con la carta di credito così accumulo i punti per un biglietto aereo.” Oppure “Paghiamo in contanti, così puoi contare le banconote.”

Acquisendo consapevolezza dei comportamenti che tenete, farete grandi progressi nell’influenzare quelli dei vostri figli. Alcune attività specifiche per le diverse età possono rinforzare gli insegnamenti e aiutare bambini e ragazzi a sviluppare sane abitudini finanziarie.

Le attività contenute in questo manuale sono state collaudate sul campo e sono basate l’una sull’altra per aiutare bambini e ragazzi a padroneggiare concetti e competenze chiave nel corso degli anni.

Passo 4. Svolgere specifiche attività per trasformare gli obiettivi in realtà

Siamo inoltre grati ai nostri clienti che hanno condiviso storie riguardanti le loro famiglie. In queste pagine leggerete alcune delle attività e delle risposte che hanno escogitato per instillare nei figli il proprio approccio a obiettivi come la filantropia e il risparmio.

Siamo ispirati dalle loro storie e da tutti i nostri figli, il cui potenziale e la cui necessità di conoscenza ci sfidano a cercare continuamente i metodi migliori per aiutarli ad avere successo.

Insegnare ai figli a risparmiare – con alcune semplici attività

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