Rifinanziare un prestito esistente o contrarne uno nuovo per accrescere i propri rendimenti finanziari sono soltanto due delle strategie che permettono di beneficiare del contesto odierno.

I politici e le autorità di tutto il mondo stanno lavorando instancabilmente per tentare di rimettere in piedi l'economia, sullo sfondo del progressivo allentamento dei lockdown. Tra le misure varate figurano gli ingenti pacchetti di aiuti governativi destinati a fornire un supporto temporaneo ai lavoratori e alle imprese, mentre dalle banche centrali provengono massicci programmi di acquisti obbligazionari e tassi d'interesse ai minimi storici a sostegno dei mercati finanziari.

I numeri sono esorbitanti e, per certi versi, allarmanti. Negli Stati Uniti, ad esempio, interventi di una tale portata non si vedevano dalla seconda guerra mondiale. Il bilancio della Federal Reserve (Fed), infatti, potrebbe espandersi fino a quota 7.000-10.000 miliardi di dollari nei trimestri a venire; allo stesso tempo, il disavanzo pubblico statunitense potrebbe raggiungere, se non addirittura superare, i 3.700 miliardi di dollari, mentre il debito federale totale è destinato a oltrepassare il 100% del PIL.

Gli investitori sono giustamente preoccupati delle eventuali ricadute negative di questi esperimenti politici. Potrebbero segnare un ritorno all'inflazione galoppante degli anni Settanta? Un debito pubblico così elevato può essere sostenibile? Quali altri rischi potrebbero nascondersi in questi interventi senza precedenti?

L'inflazione dovrebbe rimanere contenuta

I rischi ci sono, ma non dovrebbero essere esagerati. Con tassi d'interesse così bassi, la crescita del debito pubblico non sembra costituire una minaccia imminente alla capacità dei governi di far fronte ai propri obblighi. Riteniamo inoltre che le misure di stimolo non determineranno un rialzo significativo dell'inflazione e che i prezzi, nel complesso, avranno più probabilità di scendere che di aumentare. In particolare, i timori di un'iperinflazione potrebbero rivelarsi infondati.

Un volta rimosse le misure di lockdown, le economie appariranno profondamente diverse rispetto a prima dell'epidemia. I ristoranti e gli aerei metteranno a disposizione meno posti a sedere, i locali per concerti venderanno meno biglietti e le catene produttive globali potrebbero facilmente subire interruzioni. Alcuni settori e aziende potrebbero accrescere il proprio potere nel determinare i prezzi a seguito della contrazione dell'offerta, ma a nostro avviso sarà un fenomeno limitato e relativamente di breve durata. Alla luce della crescente disoccupazione, non ci aspettiamo un aumento delle pressioni salariali.

In base alle nostre previsioni di inflazione moderata, i rendimenti obbligazionari dovrebbero restare su livelli contenuti, mentre i prezzi delle azioni e di altri attivi rischiosi dovrebbero ricevere slancio. L'inflazione non è scomparsa per sempre, e la sua protezione trova ancora posto in molti portafogli. Oggi, questa protezione è piuttosto conveniente rispetto al passato. La protezione dall'inflazione può anche fungere da efficace contrappeso in un portafoglio che presenta una duration elevata.

I mercati prevedono un calo dell'inflazione nel corso del prossimo decennio

Fonte: Bureau of Labor Statistics, Bloomberg Financial L.P., J.P. Morgan Private Bank. Dati al 30 aprile 2020.
Il grafico a linee mostra come il mercato stia scontando un calo significativo dell'inflazione, il che rende relativamente conveniente coprire i portafogli sensibili all'inflazione in vista di un eventuale futuro aumento di quest'ultima.

È ora di rivedere il proprio bilancio

Ci sono altre strategie per approfittare dell'attuale contesto di tassi d'interesse moderati. Dati i costi del credito attualmente contenuti, incrementare il capitale assumendo un modesto effetto leva è un modo interessante per conseguire una serie di obiettivi personali e aziendali, tra cui la riduzione dei rimborsi di un prestito esistente attraverso il rifinanziamento, la copertura di eventuali passività e la crescita dei potenziali rendimenti degli investimenti.

Siamo convinti che la gestione delle passività debba essere affrontata con la stessa disciplina attiva e dinamica che adottiamo nella gestione delle attività. In primo luogo, vi consigliamo di rivedere il vostro bilancio per avere un quadro completo di attività, passività e cash flow. In seguito, potremo stabilire dove e come l'effetto leva può essere integrato al meglio nei vostri piani finanziari a lungo termine.

Una revisione del bilancio permette di valutare i progressi compiuti verso obiettivi e traguardi importanti nonché le proprie esigenze di liquidità, e consente di individuare le potenziali fonti di finanziamento, quali attività immobiliari, beni d'investimento o altri attivi illiquidi. Possiamo aiutarvi a stabilire se il livello di rischio che avete assunto sia eccessivo, come ad esempio nel caso della concentrazione del patrimonio in uno o in una ristretta cerchia di titoli.

Un effetto leva modesto può rivelarsi uno strumento utile nella gestione dell'esposizione al rischio. Esamineremo inoltre i fattori alla base delle vostre passività, tra cui le spese per interessi, le scadenze di attività e passività e le opzioni a tasso fisso e variabile. L'obiettivo principale è quello di aiutarvi a costruire una struttura del capitale adeguata ad ogni contesto specifico.

Accrescere le performance degli investimenti

Anche se la pandemia di COVID-19 potrebbe infliggere danni permanenti ad alcuni settori, riteniamo che la ripresa sarà più rapida rispetto ai precedenti cicli economici, grazie alla tempestiva attuazione di poderose misure di stimolo fiscale e monetario. A nostro avviso si tratta di una recessione legata all'offerta, una tipologia che storicamente ha beneficiato di recuperi più celeri rispetto alle recessioni causate dalla domanda. In particolare, crediamo che molti operatori di mercato siano diventati troppo pessimisti riguardo alle prospettive economiche e a quelle dei rendimenti degli investimenti.

Quando i tassi d'interesse sono bassi, l'utilizzo strategico del credito può essere particolarmente interessante, consentendo ad esempio di acquistare attivi a un prezzo conveniente. Tuttavia, anche in uno scenario di tassi in aumento, il credito può rivelarsi vantaggioso o talvolta persino inevitabile, in quanto può offrire la liquidità necessaria per soddisfare i propri obblighi o per sfruttare in chiave opportunistica le opportunità d'investimento tattiche.

Il ricorso all'effetto leva è una strategia altamente efficace ma spesso trascurata, in grado di migliorare la performance degli investimenti e affrontare con successo altre difficoltà finanziarie. Per definire la linea d'azione appropriata occorre considerare le vostre prospettive sui mercati, la vostra tolleranza al rischio e i vostri obiettivi finanziari a breve e a più lungo termine. I nostri team di specialisti del prestito valuteranno il vostro fabbisogno di liquidità, ed elaboreranno una struttura di finanziamento adeguata.

Per eventuali domande o per discutere le opportunità offerte dall'attuale contesto di tassi contenuti, si prega di contattare il proprio team J.P. Morgan.