Important Information

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Presentazione di un reclamo

In caso di controversia rispetto ad un qualunque nostro servizio di cui alle Condizioni Generali di Contratto per i Clienti Privati, Il cliente o potenziale cliente può presentare per iscritto un reclamo indirizzando tutta la documentazione al team Supervisory Management, J.P. Morgan Bank Luxemburg S.A. Succursale di Milano (la Banca), Via Catena n. 4, 20121 Milano (Italia). Il servizio non comporta alcun costo aggiuntivo.

Gestione dei reclaimi

Alla ricezione del reclamo la Banca avvia un processo di verifica imparziale volto ad identificare chiaramente le cause del reclamo e relative responsabilità, laddove configurabili.

Nel rispetto delle normativa vigente la Banca fornirà una risposta entro 30 giorni dalla ricezione, se il reclamo è relativo ad operazioni e servizi bancari e finanziari ed entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta se il reclamo è relativo a servizi di investimento.

Definizione stragiudiziale delle controversie

Il Cliente, qualora fosse insoddisfatto dell'esito del reclamo, prima di ricorrere al Giudice, potrà attivare ulteriori procedure formali di conciliazione e mediazione presso le autorità competenti previste dal contratto.

1) in caso di controversie inerenti ad operazioni e servizi bancari e finanziari:

  • rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), istituito ai sensi dell’art. 128-bis del Testo Unico Bancario: (i) se l’operazione o il comportamento contestato è successivo alla data del 1/1/2009; (ii) nel limite di 100.000 euro, se il reclamo comporta la richiesta di una somma di denaro; (iii) senza limiti di importo, in tutti gli altri casi. Per sapere come rivolgersi all’ABF può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca d’Italia, oppure chiedere alla Società J.P. Morgan;
  • singolarmente o in forma congiunta con la Banca, rivolgersi all’Organismo operante presso il Conciliatore Bancario Finanziario specializzato nelle controversie bancarie e finanziarie, con sede a Roma, via delle Botteghe Oscure 54, tel. 06/674821. Per sapere come rivolgersi al citato organismo consultare il sito web ufficiale www.conciliatorebancario.it;

2) in caso di controversie inerenti a servizi e attività di investimento:

  • rivolgersi all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito presso la CONSOB con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016 ai sensi del D.Lgs. 179/2007 (come modificato ed integrato dal D.Lgs. 130/2015), per la risoluzione di controversie relative agli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli investitori (nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del Testo Unico della Finanza, incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013), e nei casi in cui la somma richiesta non superi l’importo di € 500.000. Il ricorso all’Arbitro deve essere proposto entro un anno dalla presentazione del reclamo all’intermediario. Tale facoltà è esclusa per gli investitori classificati come controparti qualificate o clienti professionali ai sensi del medesimo Testo Unico della Finanza.Il diritto di ricorrere all’ACF è sempre esercitabile, anche in presenza di clausole di devoluzione della controversia ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti. Per sapere come rivolgersi al citato organismo consultare il sito web ufficiale www.acf.consob.it
  • singolarmente o in forma congiunta con la Banca, anche in assenza di preventivo reclamo, attivare una procedura di conciliazione finalizzata al tentativo di trovare un accordo. Questo tentativo sarà eseguito dall'Organismo di Conciliazione Bancaria costituito dal Conciliatore Bancario Finanziario - Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR. Per maggiori informazioni, consultare il sito web ufficiale (link di seguito). Resta ferma la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria nel caso in cui la conciliazione si dovesse concludere senza il raggiungimento di un accordo.

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In conformità con i requisiti della Direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari e agli standard tecnici delle autorità regolamentari, J.P. Morgan Bank Luxembourg S.A. (JPMBL) è tenuta a rispettare determinati obblighi in relazione all’esecuzione alle condizioni migliori (“Best Execution”). L’esecuzione alle condizioni migliori riguarda il modo in cui gli ordini dei clienti vengono eseguiti, collocati o trasmessi dalla nostra banca.

Una descrizione dell’approccio adottato da J.P. Morgan per assicurare l’esecuzione alle condizioni migliori quando si eseguono o trasmettono gli ordini dei clienti è disponibile qui.

DOWNLOAD - 2019

DOWNLOAD - 2018

Le informazioni illustrano le strategie e gli strumenti utilizzati da JPMBL per attuare e valutare la qualità dell’esecuzione delle operazioni nelle classi di attivo elencate.

Per qualsiasi domanda, La invitiamo a rivolgersi al Suo referente in J.P. Morgan.

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La nuova Direttiva sui servizi di pagamento (Payment Services Directive – PSD2), entrata in vigore a 13 gennaio 2018, è una normativa europea che mira a migliorare e incoraggiare servizi di pagamento più sicuri e innovativi in tutta l’Unione Europea (UE).

Informazioni utili

Con la prima direttiva PSD del 2007 è stato istituito un mercato unico per i pagamenti nell’UE, incoraggiando un servizio di pagamenti transfrontalieri più agevole ed efficiente. Dal 2007 il settore dei pagamenti è stato teatro di cambiamenti e di un processo di modernizzazione che hanno aperto la strada a un aggiornamento dell’ambito di applicazione originario della PSD.

La nuova direttiva rappresenta un ulteriore passo verso la completa armonizzazione del mercato dei pagamenti dell’UE. Per ulteriori informazioni sulla nuova normativa e i miglioramenti introdotti, si rimanda alle “Domande Frequenti” pubblicate sul sito web della Commissione europea.

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Con decorrenza 1 gennaio 2018 il Regolamento PRIIP stabilisce l’obbligo di creare un Documento contenente le informazioni chiave per alcuni tipi di prodotti.

I Documenti contenenti le informazioni chiave hanno lo scopo di aiutare gli investitori a capire la natura, i rischi, i costi, i guadagni e le perdite potenziali di un prodotto. Sono inoltre concepiti per rendere più facile la comprensione delle principali caratteristiche di un prodotto in modo da poterlo confrontare con altri.

Per qualsiasi domanda, La invitiamo a rivolgersi al Suo referente in J.P. Morgan.

Contratti a termine – 0-6 mesi

Opzioni su cambi – 3 mesi

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La Politica

La presente Politica è stata redatta da JPMorgan Chase & Co. per conto proprio, delle sue filiali, delle sue controllate e delle sue affiliate, identificate più avanti come Titolari del trattamento nella tabella alla Sezione 13 (collettivamente, “J.P. Morgan”, “noi”, “ci” o “nostro”) ed è rivolta ai soggetti esterni alla nostra organizzazione con cui interagiamo, tra cui i visitatori dei nostri siti web (i nostri “Siti”), i clienti, il Personale delle società nostre clienti e fornitrici e altri destinatari dei nostri servizi (collettivamente, “voi”). I termini definiti utilizzati nella presente Politica sono spiegati alla Sezione 14.

La presente Politica può essere modificata o aggiornata periodicamente per riflettere le variazioni delle nostre prassi in materia di Trattamento dei Dati personali o le modifiche della legge applicabile. Vi invitiamo a leggere attentamente la presente Politica e a controllare con regolarità la pagina del sito per prendere visione delle modifiche che potremmo effettuare in conformità con le disposizioni della Politica.

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